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title: [Report] Il 42% dei dischi usati e venduti online contiene dati sensibili
description: Quali sono i rischi per la sicurezza dei dati archiviati negli hard disk usati venduti online? I risultati del nostro studio sono sorprendenti!
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[Il Blog Ontrack - Recupero e gestione dei dati | Ontrack ](https://www.ontrack.com/it-it/blog)

# [[Report] Il 42% dei dischi usati e venduti online contiene dati sensibili](https://www.ontrack.com/it-it/blog/ontrack-blancco-dischi-usati-venduti-online-contiene-dati-sensibili)

 Scritto da [Ontrack](https://www.ontrack.com/it-it/blog/author/ontrack) | 06/06/19 4.00

Nel corso degli anni, abbiamo più volte ribadito i motivi per cui è così importante assicurarsi che i dati personali siano mantenuti tali!

Che si tratti di verificare che i rivenditori di seconda mano abbiano cancellato i vostri dati come promesso o che si parli dei suggerimenti su come proteggere i dati sugli smartphone, in Ontrack consideriamo la protezione dei dati personali una questione della massima priorità.

Questo è uno dei motivi per cui abbiamo avviato una **partnership con Blancco Technology Group**, leader di settore nella cancellazione dei dati e nella diagnostica dei dispositivi mobili, per **verificare se vengono lasciati dei dati sui dispositivi di storage usati che sono in seguito venduti online**.

## I dischi

Sono stati acquistati **159 dischi** da eBay negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e Finlandia. Si trattava di una combinazione di SSD e HDD di una serie di marchi molto diffusi, tra cui Samsung, Dell, Seagate, HP e Hitachi.

Unico requisito per l'acquisto: i dischi non dovevano essere stati cancellati utilizzando prodotti Blancco.

## Il processo

Attraverso le nostre soluzioni e gli strumenti di data recovery proprietari, **abbiamo analizzatotutti i 159 dischi per verificare l'eventuale presenza di dati residui**.

In caso affermativo, i tecnici di Ontrack si sono occupati di **recuperare i dati residui e di verificare se tali dati includevano informazioni personali identificabili (PII)** relative ai proprietari precedenti.

## Il risultato

È stato possibile trovare un **residuo di dati sensibili nel 42% dei dispositivi** e il **15% includeva PII**. Ciò significa che ogni 20 dischi analizzati, almeno tre includevano PII!

Tra le informazioni personali identificabili abbiamo trovato:

- Un disco di uno sviluppatore software con un grande numero di documenti di sicurezza governativi, le scansioni dei passaporti di famiglia e dei certificati di nascita, CV e resoconti finanziari
- 5 GB di e-mail di lavoro interne di un'importante società di viaggi
- 3 GB di dati di una società di cargo/trasporto, unitamente a documenti contenenti dettagli di spedizioni, programmazioni e registrazioni dei vettori
- Documenti di studenti universitari e relativi indirizzi e-mail
- Informazioni aziendali di un negozio di musica, tra cui 32.000 foto
- Dati scolastici, tra cui foto e documenti con i nomi degli studenti e i voti

Uno degli **aspetti più allarmanti dello studio** consiste nel fatto che ciascuno dei rivenditori di seconda mano da cui sono stati acquistati i dischi, ha affermato di aver eseguito adeguate operazioni di sanitizzazione (intesa come cancellazione definitiva) dei dati, garantendone la completa rimozione.

La situazione è estremamente preoccupante: anche se i venditori riconoscono chiaramente l'importanza della rimozione dei dati, essi, in effetti, utilizzano dei metodi che sono chiaramente inadeguati.

## Conclusioni

Quindi, quali conclusioni possiamo trarre da questo studio?

La vendita di vecchi dispositivi, che si tratti di dischi rigidi, telefoni cellulari o laptop, potrebbe sembrare una buona idea, ma in realtà, c'è un rischio reale di esporre i propri dati personali a estranei.

Se i dati personali finissero nelle mani sbagliate, potrebbero esserci serie ripercussioni non solo per il venditore, ma potenzialmente per la famiglia, il datore di lavoro e gli amici.

Negli ultimi anni si è registrata una preoccupante crescita del crimine informatico, quindi, assicurarsi che i propri dati personali siano al sicuro è più importante che mai.

Lo studio evidenzia anche che c'è una certa confusione riguardo i metodi corretti di cancellazione dei dati. Ogni venditore ha affermato chiaramente che i dati erano stati cancellati in maniera permanente, sebbene non fosse vero. Con così tante opzioni di data recovery che sono ora acquistabili online, c'è un **rischio** reale che i criminali informatici possano essere in grado di recuperare i tuoi dati personali se non segui le corrette procedure di cancellazione.

Se ti interessa avere ulteriori informazioni relative allo studio, puoi **scaricare una copia del report.**

Hai una domanda o un commento? Contattaci tramite Twitter [@OntrackITA](https://twitter.com/OntrackITA).

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