ACS Data Systems utilizza Ontrack PowerControls per Microsoft Exchange

Il cliente

ACS Data Systems Spa (www.acs.it) è un’azienda del settore IT le cui soluzioni comprendono sistemi hardware, sviluppo di software e assistenza sistemistica.

Lo scenario

ACS Data Systems fornisce le proprie soluzioni informatiche a numerose aziende del nord-est appartenenti a differenti settori merceologici. I clienti serviti includono studi commerciali, imprese del settore industriale e aziende facenti parte del comparto turistico.

Si tratta generalmente di realtà imprenditoriali appartenenti alla PMI con circa un centinaio di dipendenti che necessitano di un partner tecnologico professionale e competente cui affidare in outsourcing l’infrastruttura IT per liberarsi delle responsabilità connesse al funzionamento e al mantenimento della stessa.

Tra i servizi di punta erogati da ACS Data Systems a questa tipologia di aziende figura ACS Cloud Mail, il servizio di posta elettronica disponibile attraverso Cloud e basato su Microsoft Exchange Server 2013. “Eravamo alla ricerca di una soluzione affidabile e semplice da utilizzare, in grado di aiutarci a migrare qualsiasi contenuto di posta elettronica in tempi rapidi da un server Exchange locale al nostro sistema in Cloud” - spiega Andreas Tratter, Consultant Cloud Solutions di ACS Data Systems - “Particolarmente importante era anche l’aspetto della compatibilità, i nostri tecnici devono poter effettuare le operazioni di migrazione indipendentemente dalla versione di Exchange del cliente”.

Il passaggio da un servizio di posta elettronica tradizionale al servizio erogato in Cloud richiede infatti ai sistemisti di trasferire tutte le mailbox dal server Exchange installato in azienda ai nuovi server che si trovano presso un datacenter.

La soluzione

ACS Data Systems ha trovato la risposta alle proprie esigenze in Ontrack PowerControls per Microsoft Exchange Server. Le aziende che decidono di passare alla soluzione ACS Cloud Mail utilizzano server Exchange di differenti versioni, dalle più recenti edizioni 2013 e 2012 fino alle più datate 2010, 2007 e 2003. In media, il server di ogni cliente gestisce circa 100 mailbox.

“L’attività di migrazione che andiamo a svolgere comporta l’esportazione di tutte le caselle di posta elettronica dal server Microsoft Exchange locale e la successiva importazione nel nostro servizio di Cloud Mail“ – afferma Andreas Tauber, System Engineer Cloud Solutions – “Questa attività veniva svolta con Outlook, esportando manualmente le email in un file .PST ma ora, grazie all'adozione di Ontrack PowerControls, possiamo avviare la procedura in pochi minuti ed esportare tutte le mailbox in modo completamente automatico, indipendentemente dalla versione di Exchange in uso”.

L’impatto sull'efficienza del processo è significativo, mediamente l’export manuale di circa 100 mailbox richiedeva ai tecnici 16 ore di lavoro, con Ontrack PowerControls oggi bastano solo 15 minuti per avviare la procedura automatica.

Una volta esportate tutte le mailbox in formato PST, i sistemisti di ACS Data Systems all'interno del datacenter provvedono all'importazione dei file in ambiente Microsoft Exchange Server 2013 in servizio Cloud Mail mediante l’Exchange Management Shell e il comando New-MailboxImportRequest.

La totale compatibilità offerta da Ontrack PowerControls con Exchange server elimina inoltre ogni problema legato all’elaborazione di allegati, immagini e caratteri speciali eventualmente presenti nelle email, assicurando la corretta esportazione di tutti i contenuti.

“Grazie ad Ontrack PowerControls abbiamo reso più efficiente il processo di esportazione e migrazione delle mailbox, i nostri sistemisti hanno ora maggior tempo da dedicare alla gestione del datacenter” – conclude Tratter – “Ontrack, inoltre, ci ha offerto un valido supporto tecnicocommerciale e siamo certi di poter fare affidamento su di un’azienda seria e professionale”. Ontrack PowerControls per Exchange è anche uno strumento di restore granulare di singole email (senza la necessità di ripristino di un full backup su di un duplicato del server di produzione) e un tool di disaster recovery per l’accesso al contenuto di un file EDB offline a seguito di eventuali problemi del server, sia esso fisico o virtuale.

Il risultato