Go to Top

4 cose da non fare in caso di perdita di dati

4 cose da non fare in caso di perdita dati - ontrack

Ogni giorno nei nostri laboratorio riceviamo hard disk, SSD, RAID e altri media di storage da cui sono stati persi dati per i più disparati motivi: incendi, cadute da 13 piani, tempeste tropicali, …

Alle volte invece i nostri clienti perdono i dati a causa dell’obsolescenza del media o di malfunzionamenti di cui si ignorano i segnali.

Se infatti il dispositivo emette rumori anomali, ronzii, se l’accesso è sempre più lento, se si riscontrano crash o comportamenti anomali è molto probabile che di lì a poco si possa verificare un guasto al media che a sua volta potrebbe provocare una perdita dati.

In questo articolo troverai alcuni consigli pratici su cosa non fare quando perdi i dati da un hard disk.

1 Se l’HDD ha subito un danno da liquidi…

Se il drive è finito in acqua o in altro liquido è fondamentale:

  • non lasciare il device connesso all’alimentatore di corrente, incluse le batterie;
  • non cercare di asciugarlo perchè nel liquido potrebbero esserci delle micro particelle di sporcizia  che, rimanendo all’interno del device, una volta che si è asciugato, potrebbero contaminare i piatti e altre componenti interne;
  • non cercare di aprirlo per verificare lo stato dei piatti.

2 Se l’HDD ha subito un danno da fuoco o fumo…

Se il drive è stato danneggiato da eccessivo calore, fumo, fuoco o altre sostanze contaminanti trasportate dall’aria, come ad esempio la cenere, è fondamentale:

  • non collegare il dispositivo all’alimentatore o alla batteria poichè le componenti meccaniche e/o elettroniche o il case possono essersi fuse, dann
  • ggiate o disallineate. Questo potrebbe danneggiare i piatti dell’HDD o creare un corto circuito dell’elettronica;
    non cercare di aprire il dispositivo o di verificare quale sia il problema;
  • non provare ad effettuare un recupero dati fai-da-te.

3 Se l’HDD è caduto o ha subito un urto…

Se il drive è stato danneggiato da una caduta, da un urto o se è stato colpito da un altro oggetto è fondamentale:

  • non collegare il dispositivo all’alimentatore o alla batteria poichè le componenti meccaniche, il case o le componenti elettroniche potrebbero essersi danneggiate o essersi disallineate. In questo caso i piatti dell’hard disk potrebbero venire ulteriormente danneggiati o si potrebbe verificare un corto circuito del PCB;
  • non cercare di aprire il dispositivo o di verificare quale sia il problema;
  • non provare ad effettuare un recupero dati fai-da-te.

Questi consigli si devono applicare anche nel caso in cui l’hard disk emette rumori anomali come tick o ronzii.

4 Se l’HDD non si accende…

Se il dispositivo non si accende più anche dopo averlo collegato ad una presa di corrente o dopo aver provato a ricaricarne le batterie, è fondamentale provare ad aspettare qualche minuto tra un tentativo di accensione e quello successivo.

Ogni tentativo potrebbe infatti provocare dei danni alle componenti elettroniche del circuito stampato.

Cosa è quindi opportuno fare quando si perdono i dati?

In tutti i casi descritti, come potete vedere, è sconsigliabile cercare di aprire il device per vedere l’entità dei danni o cercare di effettuare interventi di recupero dati fai da te.

Per ripristinare i file persi per i più disparati motivi è invece fondamentale contattare subito un’azienda di recupero dati professionale che vi possa fornire tutte le indicazioni necessarie per contenere il danno e aumentare le possibilità di un intervento di successo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *