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5 canzoni per gestire gli SSD

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Bentornati! Siamo pronti per un’altra puntata con il nostro jukebox dedicato allo storage.

Se non conoscete il format di questi post, prima di cominciare potete dare un’occhiata a quelli precedenti sulla gestione dei nastri o sulla cancellazione dei dati.

In questo post, osserveremo il meraviglioso mondo del flash data storage, in particolare i dischi a stato solido (SSD). Se non conoscete la NAND del vostro NVMe, niente panico! Affronteremo l’argomento una canzone alla volta.

È il vostro primo post di questo genere? Ecco alcune semplici istruzioni:

  • Procuratevi una bevanda ristoratrice. Andrà bene qualsiasi cosa, ma forse ci vuole qualcosa di caldo in questo periodo dell’anno.
  • Afferrate uno snack. Meglio essere previdenti.
  • Sollevate i piedi. La scrivania andrà bene, ma una bella pila di dischi rigidi sotto i vostri piedi vi farà fare sicuramente una scena diversa.*
  • Accendete gli altoparlanti o indossate le cuffie ad alto volume per il miglior effetto possibile.
  • *Non ci assumiamo responsabilità per eventuali comportamenti scorretti.

    Siamo pronti? Iniziamo!

    1. Flash – Queen

    “Flash – ah-ahh! Saviour of the Universe!”

    Primo della lista (ovviamente) è questo classico dei Queen del 1980.

    Circa 11 anni dopo l’uscita di questo brano, nel 1991 è comparso sul mercato il primo SSD basato su flash. Per 1.000 dollari si poteva ottenere una capacità dati totale di 20 Mb, non molto conveniente secondo gli standard odierni!

    Gli SSD hanno molti vantaggi rispetto ai dischi rigidi tradizionali (HDD), ma sono conosciuti principalmente perché sono molto più veloci in termini di trasferimento dati, il che li rende utili in una serie di scenari differenti, dai giochi ai data center.

    Tuttavia, non tutti gli SSD sono uguali. Forse vorrete essere sicuri di avere il tipo di dispositivo corretto per l’applicazione. Ad esempio, gli SSD di livello Enterprise richiedono uno standard di performance differente rispetto a ciò che è richiesto per i dispositivi Consumer e Client, come tablet e laptop.

    2. Don’t Stop Me Now – Queen

    “Travelling at the speed of light…”

    Tutto può accadere quando utilizziamo il jukebox del data storage, anche avere due hit dei Queen una dopo l’altra!

    Ok, il vostro SSD non legge o scrive dati alla velocità della luce, ma funziona in maniera molto più veloce rispetto ai dischi rigidi tradizionali: alcuni degli SSD più veloci del 2018 viaggiano a circa 2.700 Mb/s – niente male!

    Questo livello di velocità del trasferimento dati è essenziale per applicazioni ad elevate performance che richiedono una lettura e scrittura dei dati più veloce possibile. Ad esempio, nei data center che richiedono un rapido accesso ai dati in lettura/scrittura.

    Impossibile ottenere questo genere di velocità con gli HDD tradizionali. E parlando di HDD…

    3. Pressure – Muse

    “I’m trapped and my back’s up against the wall…”

    Sarebbe stato molto semplice scegliere un altro brano dei Queen e avere quindi tre canzoni dei Queen in un solo post. Non siamo però così fanatici e questo brano dei Muse andrà benissimo!

    Gli SSD hanno dato del filo da torcere agli HDD negli ultimi anni. Non solo la velocità è cresciuta nel tempo, ma anche le capacità di storage dei dati stanno crescendo e questo è stato storicamente un ostacolo all’adozione degli SSD come dispositivi di storage di massa.

    La pressione è realmente sui dischi rigidi tradizionali, in particolare se si considera che i costi sono diminuiti nel tempo. Ciò dipende in parte dalla fornitura eccessiva dei componenti, tendenza destinata a continuare nel 2019. Gli HDD sembrano avere ancora il proprio posto nel mercato in qualità di dispositivi di storage di massa a lungo termine, mentre la tecnologia SSD si fa avanti ogni anno.

    I dischi rigidi tradizionali subiscono la pressione, specialmente se si considera che i costi degli SSD sono diminuiti nel tempo. Ciò dipende, in parte, dalla fornitura eccessiva dei componenti, tendenza destinata a continuare nel 2019.

    In ogni caso, hli HDD sembrano avere ancora il proprio posto nel mercato in qualità di dispositivi di storage di massa a lungo termine, mentre la tecnologia SSD si fa avanti ogni anno.

    4. Travelling without moving – Jamiroquai

    “All I know is that we’re travelling without moving”.

    Facciamo ora un salto fino al 1996. Episodio divertente: nello stesso anno, l’ATTO Technology ha presentato il SiliconDisk II, un SSD da 5,25″ SCSI-3 interface RAM con una capacità di 64 MB – 1,6 GB.

    Uno dei vantaggi dei dischi a stato solido consiste nel fatto che non contengono parti mobili. Ciò è utile in molte applicazioni della vita quotidiana e per i momenti in cui è importante la durata fisica, come per i laptop e i dispositivi mobili.

    Tuttavia, gli SSD non sono invincibili e contrariamente a quanto si crede, si guastano esattamente come gli HDD. Senza parti mobili, gli SSD sono però meno predisposti a guasti elettronici.

    Inoltre, soffrono di un problema ereditario con la memoria NAND: è possibile scrivere sul disco SSD un numero limitato di volte. I processi moderni, come il wear leveling, aiutano comunque ad affrontare questa sfida.

    Se tutto questo suona un po’ strano e troppo tecnico, ascoltiamo questo brano funky di Jamiroquai e via alle danze!

    5. Never Forget – Take That

    “Never forget where you’ve come here from.”

    È facile dimenticarsi quanta strada abbiamo fatto in termini di tecnologia. Non è passato molto tempo da quando i dischi SSD erano limitati al mercato enterprise, a causa dei loro costi elevati rispetto agli HDD.

    Tuttavia, questo gap è stato colmato ed è ora possibile per tutti noi godere dei vantaggi della tecnologia SSD. È molto più comune oggigiorno vedere gli SSD nei laptop e nei dispositivi portatili in conseguenza della loro velocità, delle dimensioni ridotte e del consumo energetico, per citare solo alcuni dei vantaggi.

    Potreste pensare che è passato molto tempo dai giorni in cui la tecnologia SSD non era commercialmente disponibile, ma in realtà parliamo soltanto di circa 15-20 anni fa. Più guardiamo al passato, più possiamo comprendere quanta strada abbiamo effettivamente fatto in termini di tecnologia in un così breve lasso di tempo.

    Sappiamo dove potremmo arrivare nei prossimi 15 anni e anche se la legge di Moore sembra essere diventata obsoleta al giorno d’oggi, scommettiamo che la tecnologia di data storage tra 15 anni ci farà lo stesso effetto che ci fanno ora i floppy disk!

    Questo è il nostro elenco di 5 brani per i dischi SSD. Ne avete qualcuno da aggiungere? Fatecelo sapere tramite Twitter oppure Facebook!

    

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