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5 canzoni per gestire i nastri

Il nostro frizzante jukebox è tornato, ragazzi! Negli scorsi articoli abbiamo parlato di lavoro nell’ambiente IT, cancellazione dei dati e sistemi virtualizzati. Passiamo alla prossima compilation per lo storage su nastro.

Non stiamo parlando di quella improbabile compilation che hai avuto da un amico nel 1994; piuttosto ci riferiamo al metodo apparentemente senza tempo su cui le aziende fanno affidamento per memorizzare e archiviare i dati nel modo più conveniente possibile.

Non preoccupatevi se non siete aggiornati: faremo un passo indietro ed esploreremo l’argomento da una prospettiva leggermente diversa.

Se avete letto i nostri post precedenti, sapete esattamente cosa fare. Se invece siete dei neofiti… Le regole sono molto semplici:

  • Preparatevi qualcosa da bere. Andrà bene qualsiasi cosa, ma se è prima di mezzogiorno forse è meglio evitare gli alcolici…
  • Procuratevi uno snack. I biscotti sono una scelta perfetta ed è stato scientificamente provato che non contengono calorie*
  • Appoggiate le gambe stanche da qualche parte. Una torre pendente di vecchi nastri di backup vi farà guadagnare dei punti bonus.
  • Ignorate i colleghi che vi guardano, sono semplicemente gelosi.

*L’informazione potrebbe essere incorretta o falsa!!

Cominciamo? Ecco la nostra classifica di 5 canzoni per la gestione dei nastri di archiviazione.

1.     Tick Tick Boom – The Hives

https://www.youtube.com/watch?v=1M02bAWDFkI

Tick, tick, tick, tick, tick, tick, boom!

Chiariamo subito. Forse vi farà venire voglia di sbattere la testa contro il muro, ma nel caso siate stati su un’isola deserta nell’ultimo anno, sappiate che è stato introdotto il GDPR.

Ciò significa che le aziende ora hanno obblighi decisamente maggiori nella gestione adeguata dei dati che devono essere conservati, in particolare se contengono informazioni relative a clienti o dipendenti.

Dato che i nastri contengono in genere i backup dei file server o del server Exchange, sussiste un’elevata possibilità che essi abbiano bisogno di un’adeguata indicizzazione, in modo che qualsiasi richiesta di informazioni relativa al GDPR possa essere adeguatamente gestita e i dati ridondanti possano essere correttamente distrutti.

È importante parlare di questo argomento; nessuna azienda vuole che nascano dei problemi con le richieste di accesso alle informazioni perché non è stata definita una procedura.

Se la vostra raccolta di nastri è paragonabile a una bomba a orologeria, e non avete ancora pensato a come disinnescarla, potrebbe essere arrivato il momento per pensarci… o potrebbe essere troppo tardi. Questa traccia enfatizza il concetto, in modo molto chiaro.

2.     Final Countdown – Europe

https://www.youtube.com/watch?v=9jK-NcRmVcw

È il conto alla rovescia finale!

Sono passati oltre 30 anni da quando è uscito questo brano del 1986, che, abbastanza curiosamente, equivale al periodo di tempo per cui generalmente dura lo storage su nastro (in condizioni ottimali).

Quando le aziende hanno originariamente iniziato ad archiviare i dati sui nastri, era opinione diffusa che si dovesse archiviare tutto, regolarmente, e conservarlo lì. Considerato che i nastri possono durare per un certo periodo di tempo, la tendenza delle aziende è stata quella di non preoccuparsene. Tuttavia, tale noncuranza potrebbe non essere stata una buona idea!

Le società devono comprendere rapidamente quale tipo di storage su nastro utilizzano e se è giunto il momento di effettuare un aggiornamento/una migrazione prima che i dati diventino inaccessibili a causa di un danno fisico o di corruzione. Anche 10 anni sono un periodo lungo in base agli standard IT, pertanto assicuratevi che tutto funzioni ancora, prima che sia troppo tardi!

3.     You’re My Best Friend – Queen

https://www.youtube.com/watch?v=HaZpZQG2z10

Sono stato con te per così tanto tempo…

Torniamo indietro al 1975 e a questo meraviglioso brano di Freddie e del suo gruppo.

Uno dei problemi dello storage su nastro consiste nel fatto che le organizzazioni spesso sono legate a un determinato vendor, che sia software, hardware o un servizio gestito.

Con un gran numero di infrastrutture che stanno diventando ‘vecchie’, mantenere online diversi sistemi di backup a scopo di conservazione può essere molto costoso.

Questo può andar bene durante il periodo di conservazione dei dati e si sa esattamente quali sono i dati archiviati, ma più spesso, la situazione reale corrisponde all’esatto opposto.

Finanziariamente, potrebbe avere più senso, a lungo termine, valutare quali dati si hanno, migrare il necessario, quindi distruggere il resto in totale sicurezza.

Quei vecchi metodi e sistemi di backup testati possono essere stati i migliori amici della vostra azienda per molto tempo, ma non è il caso di dire che sono ancora validi per i requisiti odierni.

4.     Don’t You (Forget About Me) – Simple Minds

https://www.youtube.com/watch?v=CdqoNKCCt7A

Non ti dimenticare di me…”

In questo caso il titolo dice tutto. Non dimenticatevi dei vostri nastri, sistemi di archiviazione o processi di backup in generale. Come per la maggior parte delle cose nella vita, se ignorate il problema, esso non scomparirà (come quella e-mail a cui probabilmente/forse dovete proprio rispondere, o quel rumore nella vostra auto che vi tormenta da settimane), e quindi è meglio affrontarlo prima che sia troppo tardi.

Iniziare la discussione è il primo passo e probabilmente vi aiuterà a comprendere meglio chi sono gli stakeholder, le sfide da affrontare e le azioni correttive che occorre quindi intraprendere. Una volta che avrete iniziato, scoprirete che tutto inizia a sistemarsi in modo relativamente veloce. Semplice!

C’è un’altra cosa che non dovreste dimenticare…

5.     Use Somebody – Kings of Leon

https://www.youtube.com/watch?v=gnhXHvRoUd0

Tu sai che potrei usare qualcuno…

Leggere questo post e ascoltare queste 5 canzoni è semplice, tuttavia fare qualcosa riguardo lo storage su nastro è per lo meno complesso, in particolare se fate da soli.

Facciamo due conti: quanto tempo ci vorrebbe per capire di quanti nastri disponete, dove sono conservati, indicizzarli, comprendere esattamente quali dati avete e liberarvi di ciò di cui non avete bisogno? Tutto questo supponendo che tutto il software e l’hardware necessari funzionino ancora…

Se questo vi ha fatto venire il mal di testa, allora forse andateci piano con il volume di questa traccia (anche se è consigliabile alzarlo e cantare a voce alta), ma non dimenticate che non dovete fare da soli quando è il momento di indicizzare i vostri nastri di archiviazione; fatevi aiutare da qualcuno!

È più semplice e conveniente risolvere prima la questione in modo da essere preparati in futuro per qualsiasi richiesta di accesso, in particolare quando tale richiesta è contrassegnata come urgente (anche se… non è tutto urgenteal giorno d’oggi?!).

Questa era l’ultima delle nostre 5 canzoni dedicate al tema della gestione dei nastri. Ne avete qualcuna da aggiungere? Fatecelo sapere tramite Twitter @OntrackUKIE

 

Tradotto da Sara Michela Castiglioni

 

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