Go to Top

Come evitare una truffa in caso di recupero dati [parte 2]

Headcrash

Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato di cosa occorre cercare in modo da non scegliere un “fornitore di servizi di data recovery” falso e per evitare di affidarsi a dei truffatori che sembrano dei professionisti.

In questa seconda parte vi diamo 3 suggerimenti su come scegliere l’azienda giusta di recupero dati.

Chi scegliere come fornitore di servizi di data recovery?

Dopo aver visto negli ultimi mesi molte offerte di data recovery ingannevoli, ecco i nostri 3 consigli principali su come scegliere l’azienda giusta per il recupero dei tuoi dati, in modo da non essere truffati:

1. Quando cerchi uno specialista di data recovery fai attenzione ai segnali evidenti

Il mercato è pieno di truffatori che dispongono di siti web molto allettanti, con una gran quantità di nomi e loghi di clienti ben noti e che offrono prezzi che sono troppo belli per essere veri.

E questo è proprio ciò che sono: troppo belli per essere veri!

Quando trovate un sito web di recupero dati con molti nomi e loghi di marchi di clienti precedenti, potete essere quasi certi che questa azienda sta cercando di ingannarvi.

Considerate quanto segue: credete veramente che una società molto nota, con un marchio famoso, voglia che il mondo sappia che è stato fatto un errore nel suo data center o con il suo server, tanto grave da andare incontro a una perdita di dati? Pensate veramente che vorrebbero renderlo pubblico? Probabilmente non avrebbero il coraggio di dirlo!

Questo è il motivo per cui, per esempio, Ontrack Data Recovery, con sedi in tutto il mondo, non rivela spesso il nome di un’azienda che ha aiutato nel recupero dei dati.

2. Controllate i forum su Internet alla ricerca di notizie sul vostro fornitore di recupero dati preferito

Talvolta capita che altri clienti abbiano già avuto un’esperienza negativa con l’azienda di recupero dati a cui volete affidare il vostro lavoro. Prima di decidere definitivamente per una società, è opportuno verificarne l’affidabilità, consultando forum online o siti di recensione come Trustpilot o Google stesso.

Una cattiva reputazione si diffonde rapidamente su Internet.

Un’azienda con scopi fraudolenti vuole far soldi facilmente e in genere usa molto spesso lo stesso trucco. È quindi molto probabile che qualcuno abbia già avuto un’esperienza negativa e lo commenti su Internet.

3. Gli esperti di recupero dati con esperienza non sono economici, ma rappresentano la migliore garanzia!

Molti clienti che hanno bisogno di servizi di recupero dati cercano, per prima cosa, l’offerta più economica.

Non è insolito che, anche quando non hanno la minima idea di come i loro dati siano andati perduti e perché, vogliono un prezzo ben definito per il servizio di data recovery. Questo tipo di clienti cercano e scelgono l’offerta più economica a disposizione.

Tuttavia, scegliere un fornitore di servizio di recupero dati in base al prezzo che offre, prima ancora che sia stato valutato il problema, non è certamente un’idea saggia.

Molti di questi esperti di data recovery senza particolare esperienza cercano di accaparrarsi i lavori offrendo prezzi bassi e, dopo aver valutato il problema reale, chiedono un ulteriore esborso di denaro. A quel punto potrete essere fortunati se sono davvero in grado di recuperare i dati e non li hanno già distrutti con alcuni tentativi.

Altre aziende come quelle descritte in precedenza (noi li chiamiamo i veri furfanti) vi addebitano in anticipo i costi e alla fine non forniscono alcun servizio di recupero dati. Con molta probabilità avrete perso il vostro denaro e i vostri dati, entrambi spariti per sempre.

Potrete dirvi fortunati se riuscirete a ottenere il supporto di storage originale dopo qualche settimana, pagando soltanto per i tentativi falliti.

Conclusione

Tenendo a mente questi tre suggerimenti, dovreste ridurre al minimo le possibilità di scegliere una falsa azienda di data recovery. Comunque, scegliendo una società seria come Ontrack lo scenario è completamente diverso.

Occorre approfondire la materia del recupero dati e verificare le informazioni che si riferiscono alle seguenti domande:

  1. Da quanto tempo questo fornitore si occupa di data recovery?
  2. Quanti dati ha recuperato con successo?
  3. Il fornitore dispone di case study di riferimento?
  4. Questo fornitore può recuperare i dati dei clienti da sistemi di storage su misura?
  5. Lavora in una camera bianca sicura?
  6. Il fornitore ha un portale online sicuro che consente ai clienti di accedere ai file recuperabili e tracciare lo stato e il progresso dei lavori?

E queste sono soltanto le domande più ovvie che dovreste porvi e porre alla società quando dovete decidere come recuperare i vostri preziosi dati. Per ulteriori informazioni su come scegliere il fornitore di servizi giusto, leggete anche questi articoli del blog:

https://www.ontrack.com/uk/blog/top-tips/how-to-assess-the-quality-security-of-a-cleanroom-7-questions-to-ask/

https://www.ontrack.com/uk/blog/top-tips/how-to-choose-a-data-recovery-company/

Importante: Molti offrono una valutazione gratuita o economica per il lavoro di recupero dati e con quella possono dirvi se è possibile recuperare i file e quanti dal vostro supporto di storage o se il sistema può essere recuperato. È inoltre abbastanza logico che il recupero dei dati da un singolo e piccolo disco rigido sarà più economico rispetto a quello di un sistema RAID che si compone di diversi dischi guasti che devono essere recuperati e ricostruiti. Più grande è il sistema, più tempo sarà necessario. Il tempo e la conoscenza sono le variabili che possono, alla fine, rendere più costoso un lavoro di recupero dati.

Copyright immagine: Ontrack Data Recovery

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *