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Data recovery da sistemi NAS: perché la documentazione è importante?

Capita spesso che i nostri specialisti di data recovery ricevono dei progetti che si basano su informazioni fornite dai clienti, che si rilevano inesatte o lacunose.

Un caso del genere si è verificato in Germania, quando al tecnico è stato chiesto di recuperare i “dati criptati” da un ambiente QNAP NAS.

La NAS consisteva in quattro dischi rigidi – due HDD da 6 TB e due da 2 TB – in un sistema RAID 5.

All’ingegnere è stato detto che il cliente aveva bisogno di una macchina virtuale Microsoft HyperV che doveva essere archiviata in un grande file iSCSI che era a sua volta all’interno di una partizione criptata con la tecnologia Linux Unified Key Setup, “LUKS”.

Gli era stato detto anche che il cliente aveva provato diverse volte, senza successo, a criptare la partizione contenente il file iSCSI con la chiave di decrittografia.

Dopo aver ricevuto la soluzione QNAP NAS con il sistema QNAP e le password di crittografia, la situazione è subito apparsa molto diversa: in base alle indicazioni del cliente e utilizzando gli strumenti proprietari di data recovery di Ontrack, il tecnico è stato in grado di aprire la partizione LUKS e quindi di avere accesso al file iSCSI.

Con sua grande sorpresa, questo file non conteneva la macchina virtuale mancante e necessaria.

Di conseguenza il tecnico ha controllato l’intero sistema QNAP NAS, che non era del tutto criptato con LUKS (solo una delle partizioni era criptata), e ha scoperto che la macchina virtuale mancante era nascosta in uno spazio completamente diverso sugli storage del disco NAS e non nella partizione criptata.

Il tecnico è quindi riuscito a copiare la macchina virtuale mancante su un disco esterno e a mandarla al cliente tramite un servizio di consegna espresso perché potesse utilizzarla.

Durante una telefonata con il cliente è emerso che egli non aveva a disposizione la documentazione adeguata della NAS e aveva semplicemente pensato che la macchina virtuale fosse all’interno del file iSCSI.

A causa di questa supposizione errata, l’intero processo di data recovery ha impiegato più tempo del necessario e pertanto ha avuto anche un costo superiore.

Questo caso mostra chiaramente che è consigliabile avere un’adeguata documentazione di un sistema NAS, pronta in caso di errore del sistema, di accidentale cancellazione dei dati o di altri motivi che pregiudicano l’accesso ai dati o comportano una grave perdita di dati.

Senza la documentazione e senza le informazioni relative al tipo di dati e alla posizione in cui sono archiviati all’interno di un sistema, i tecnici di data recovery possono perdere molto tempo a esaminare e cercare i dati nelle sedi sbagliate.

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Copyright immagine: Ontrack Data Recovery Germany

 

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