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Intervista a Philip Bridge, Presidente di Ontrack

Ontrack President Philip Bridge

Da quanto tempo lavora in Ontrack?

22 anni questo mese!

Cosa rende Ontrack diversa rispetto ai competitors?

Ontrack è l’unico provider di gestione dei dati e data recovery realmente internazionale –  disponibile 24/7/365 – e l’unico con un team Ricerca e Sviluppo dedicato e consistente. Questo significa che non solo possiamo fornire ai nostri clienti servizi di valore in tutto il mondo (ventiquattr’ore su ventiquattro), ma anche, spesso, quando nessun altro è tecnicamente in grado di dare assistenza. Il nostro obiettivo è quello di fornire una soluzione conveniente e tecnicamente funzionante a tutti i clienti, su tutti i dispositivi, in qualsiasi momento.

Come si è evoluto il Data Recovery da quando ha iniziato a lavorare in Ontrack?

Lo scenario tecnico è cambiato enormemente negli ultimi 22 anni, sia da un punto di vista fisico che logico. Quando ho iniziato a lavorare in Ontrack, un disco SCSI 9 Gb era qualcosa di straordinario, eseguivamo regolarmente il recupero su sistemi Novell Netware e ‘il cloud’, la nuvola, era solo un soffice elemento bianco nel cielo! Fortunatamente siamo stati in grado di cavalcare l’onda del progresso tecnologico, attraverso relazioni strategiche e grazie ai nostri investimenti tecnici nelle soluzioni tecnologiche per le sfide più complesse di perdita di dati. Dobbiamo giornalmente risolvere problemi impossibili ed proporre le migliori soluzioni di data recovery.

Perché ritiene che Ontrack sia un ottimo luogo di lavoro?

Abbiamo una grande cultura, una mission chiara e un impegno indiscutibile per il customer service e l’eccellenza tecnologica. Sembra quasi un cliché, ma questo business riguarda davvero le persone, le nostre relazioni con il canale, le nostre interazioni trasversali tra reparti e, ovviamente, il contatto quotidiano con i clienti mentre cerchiamo di risolvere con loro i problemi di gestione dei dati.

Qual è il suo film preferito?

Allucinazione perversa (1990), lasciando assolutamente perdere eventuali remake…

Il suo cibo preferito?

Molti piatti italiani. O indiani. O che contemplano la carne.

I suoi hobby?

Pratico spesso diversi sport (calcio, squash, tennis), mi piace giocare (male) a golf, vado ai concerti (in genere indie/rock), ma quello che preferisco è stare a casa a guardare un film con la mia famiglia e un bicchiere di vino.

 

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