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Sistemi Virtuali, le situazioni più comuni di perdita di dati

Le più comuni situazioni di perdita di dati nei sistemi virtuali

La cancellazione dei dischi virtuali a causa di un errore umano è un classico. Ecco cosa fare in caso di incidente.

Uno studio di Ontrack ha mostrato che un sovraccarico di lavoro dei reparti IT può portare a interruzioni dei sistemi e causare perdita di dati:

  • l’84% delle aziende riferisce di avere riscontrato una perdita di dati a causa di errori evitabili
  • ai dipendenti IT manca il tempo di documentare le procedure e i processi. Questa abitudine può causare errori fatali a lungo termine
  • il 77% degli intervistati ha ammesso di sentirsi sovraccarico di lavoro

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Sistemi virtuali: 4 errori comuni da evitare

1. Macchina virtuale/VMDK mancante o cancellata

Se si sospetta una perdita di dati, la prima cosa da fare è quella di registrare qualsiasi informazione nota in relazione al disco virtuale cancellato o mancante. Tra le informazioni rilevanti evidenziamo: dimensioni del disco virtuale, thick o thin provisioning, nome della macchina virtuale, file system guest e tipo di dati contenuti.

Quindi, ridurre i cicli di lettura e scrittura nel datastore interessato. Se il datastore contiene macchine virtuali attive, su cui è stato eseguito il thin provisioning, è opportuno spegnerle appena possibile.

Qualunque cosa facciate, non migrate eventuali macchine virtuali attive al o dal datastore interessato senza prima aver parlato con un professionista di data recovery. Potreste, infatti, involontariamente aumentare la complessità dell’intervento di recupero da VMware e ridurre le possibilità di recuperare i dati stessi.

Non avviate una VM con snapshot mancanti o cancellate. Se la macchina è funzionante, spegnetela prima possibile.

2. VMFS Metadata corrotti o Datastore inaccessibile

Non tentate mai di ricreare il datastore e se state valutando da soli la LUN, assicuratevi di utilizzare l’accesso in sola lettura.

3. Guasti meccanici e problemi RAID/Storage

Non sostituite mai un disco guasto con un disco che faceva parte di un precedente sistema RAID, cancellate sempre il disco di sostituzione prima di utilizzarlo. Se il disco emette rumori meccanici insoliti, spegnetelo immediatamente e chiedete assistenza.

Proprio come nell’ambiente del server fisico, lasciare acceso un disco con problemi meccanici incrementa le probabilità di ulteriori danni e riduce significativamente le possibilità di un recupero completo.

Etichettate i dischi con la loro posizione nell’array RAID prima di rimuoverli dal sistema.

Se un sistema RAID smette di funzionare nel bel mezzo di un processo di ricostruzione, non eseguite ulteriori tentativi di ricostruzione.

Non migrate mai le VM a o da un RAID sospetto, e se avete necessità di spegnere o riavviare l’hardware RAID, assicuratevi prima di tutto che tutte le macchine virtuali e gli host VMware siano spenti.

4. Corruzione all’interno del SO Guest

Non cercate di eseguire utility di riparazione del volume (come CHKDSK) o utility di deframmentazione su dischi virtuali sospetti, perché questo potrebbe peggiorare i problemi.

Se riscontrate che più di una macchina virtuale presenta segni di corruzione, potreste avere un problema a livello di storage. Spegnete le macchine e consultate appena possibile un professionista di data recovery.

Istruzioni per l’uso: best practice per gestire le emergenze

  • Piani e procedure per le modalità di ripristino dei sistemi in seguito alla perdita dei dati
  • Informazioni condivise nel reparto IT sulle attività da intraprendere in caso di incidente
  • Backup aggiornati, verificati frequentemente
  • Accesso immediato ai contatti degli esperti di recupero dati
  • Frequenti verifiche dello stato di salute di sistemi, storage, hardware e dello stato di archiviazione/backup
  • Training ed esercitazioni sulle attività da intraprendere in caso di incidente
  • La consapevolezza di sapere quando è necessario fermarsi. I tentativi falliti spesso peggiorano ulteriormente la situazione

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