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Il recupero dati dagli SSD: valutazione tecnica con Spiceworks

Recuperare i dati dagli SSD valutazione tecnica con Spiceworks

Alcuni mesi fa, abbiamo avuto la fortuna di collaborare con Spiceworks per condividere le conoscenze e rispondere ad alcune domande in merito agli SSD.

Spiceworks è una fantastica piattaforma utile per condividere i contenuti informativi, recensioni di prodotto e per porre domande relative all’ambito professionale IT. Se avete una domanda legata al data recovery o alla gestione dei dati, uno dei nostri “tecnici-maghi” è disponibile sul forum Spiceworks per aiutarvi.

Ecco un riepilogo degli argomenti che abbiamo trattato nel nostro primo incontro su Spiceworks:

  • Recovery controller SSD vs recovery chip-off e quale tecnica funziona in circostanze specifiche
  • Le sfide del recupero dei dati da 3D NAND e perché potrebbe essere più semplice rispetto al 2D TLC NAND
  • Il rovescio della medaglia della scienza di data recovery. Garantire che vengano cancellati i dati dagli SSD

Se lo desiderate, potete rivedere la registrazione dell’incontro qui.

Per coloro che invece non desiderano rivedere l’intera registrazione, di seguito sono riportate alcune delle domande chiave (con le risposte) che sono state poste ai nostri esperti.

Domande e risposte

In caso di guasto a un SSD, è consigliabile raffreddare l’unità prima di tentare il recovery (per esempio, occorre usare il ghiaccio secco per la spedizione o qualcosa di simile)?

Non è necessario spedire l’unità fredda. In casi sporadici, la temperatura può talvolta avere effetti sulle unità NAND, quindi raffreddare un disco può occasionalmente eliminare gli errori di bit. Quando questi errori sono sullo storage firmware del disco, un disco precedentemente in errore potrebbe tornare a funzionare in maniera temporanea.

Il data recovery sta diventando più conveniente o più costoso a causa delle varianti di firmware?

Non riscontriamo una differenza nel costo del recovery effettivo, ma c’è un costo orario. Se abbiamo familiarità con la variante del disco o del firmware, abbiamo un supporto migliore per quel disco. Nei casi in cui vediamo dei nuovi dischi per la prima volta, potrebbe essere necessario un po’ di tempo per eseguire attività di ricerca e sviluppo oltre che per contattare il produttore del disco per avere informazioni sullo stesso e sul layout dei dati.

Come fanno gli esperti di data recovery a eludere il comando TRIM?

TRIM azzera i bit, pertanto è essenziale spegnere l’unità dopo una cancellazione accidentale. Questa operazione arresta il processo e si spera che permetta di conservare la maggior parte, se non tutti, i dati che sono stati cancellati.

Ci sono metodi differenti per estrarre i dati da unità NAND tradizionali e 3D Optane?

Ci sono i recovery basati su controller e recovery chip off. Noi preferiamo i recovery basati su controller in cui estraiamo i dati attraverso il chip del controller. È un modo molto più veloce e affidabile di recuperare i dati.

Se si sovrascrivono i controller con il firmware, come è possibile sapere dove sono casualmente posizionati i dati oppure sono archiviati sulla tecnologia flash?

Non sovrascriviamo le unità con il firmware, piuttosto effettuiamo il sideload di una versione del nostro firmware personalizzato che quindi si interfaccia con il firmware dell’unità. Questo metodo è utilizzato per operazioni low-level che non sono in genere supportate senza che il nostro firmware si interfacci direttamente con il firmware dell’unità. 

Ci sono possibilità di recuperare da soli i dati dagli SSD? Oppure l’unica opzione è quella di spedirli per il recovery?

Ci sono alcune operazioni da provare a casa, a condizione che si disponga di un backup o di un clone. Nel caso non si abbiano, consigliamo di rivolgersi a una società di data recovery in modo da non provocare ulteriori danni.

L’utilizzo di DBAN o di altri software di pulizia può danneggiare gli SSD?

In genere, i software di cancellazione non danneggiano un disco. Usurano le unità NAND proprio come qualsiasi altra operazione IO.

Il recupero dei dati da un SSD richiede impostazioni specifiche come una clean room per i vecchi HDD?

Continuiamo ad aprire gli SSD che riceviamo nelle nostre cleanroom, ma non dobbiamo preoccuparci troppo di eventuali particelle che finiscono sui piatti come accade per i supporti rotanti.

In base all’esperienza quotidiana, qual è il modo migliore di assicurarsi che i dati non siano recuperabili?

Assicurarsi che tutti i chip NAND siano rotti o utilizzare un software di cancellazione che sia stato validato da Ontrack.

Come sarà la prossima generazione di SSD in termini di velocità e prezzi?

QLC NAND rispecchia la tecnologia flash più recente e densa. Ci aspettiamo di vedere un continuo calo di prezzi e un aumento di capacità per questa tecnologia.

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