Come evitare di perdere i dati dal tuo sistema NAS

venerdì 29 novembre 2019 di Lynn Walker

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Il sistema NAS (Network Attached Storage) è una soluzione per lo storage dei dati che presenta diversi vantaggi: è conveniente, funzionale e flessibile. Tuttavia, come per tutti i dispositivi di archiviazione, non è totalmente immune dalla perdita di dati.

Ogni perdita di dati da NAS ha specifiche caratteristiche, ma ci sono scenari che si verificano frequentemente e che richiedono un intervento di recupero dati dagli storage network.

Cause di perdita di dati da sistemi NAS

  • Errore umano: questa è una tra le cause più comuni di perdita dei dati da server NAS/sistemi RAID dovuta a cause accidentali come formattazione, reinstallazione, cancellazione o sovrascrittura di un volume.
  • Sbalzi di tensione: i sistemi NAS si possono danneggiare a causa di mancanza improvvisa di corrente, sbalzi repentini di tensione o sovraccarico. Gli array RAID, magari in parte già obsoleti perchè in uso da qualche tempo, sono particolarmente sensibili. Gli sbalzi di tensione possono impedire ai dischi, che non sono sincronizzati, di reintegrarsi nel RAID.
  • Surriscaldamento: anche questa è una causa abbastanza comune che può provocare un guasto delle unità. Ciò potrebbe essere dovuto a problemi di raffreddamento nella sala server o al posizionamento sbagliato del dispositivo in ufficio o a casa.
  • Controllers NAS difettosi: questi potrebbero generare errori durante le operazioni di riformattazione o di rebuild. Errori nel firmware o nel sistema operativo causati dalla riconfigurazione della memoria possono provocare una perdita di dati.
  • Danni meccanici: i sistemi RAID sono progettati per compensare al guasto di uno o più drive. Non appena si verifica un guasto ad un disco del NAS/RAID, i dischi rimanenti devono compensare quello difettoso. Qualora si verifichino danni su più unità ciò potrebbe compromettere il NAS/RAID fino a provocarne il blocco totale.
  • Disastri naturali: i danni provocati da incendi, acqua, inquinamento e altri tipi di contaminazioni possono danneggiare un NAS in pochi secondi. Il rebuild di un sistema contaminato richiede determinate conoscenze tecniche, oltre alla capacità di pulire a fondo i singoli drive e gli altri componenti del sistema. Solo dopo questa decontaminazione sarà possibile procedere al restore dei dati.

Gli esempi appena descritti dimostrano le vulnerabilità dei sistemi NAS. Tuttavia, è possibile migliorare la sicurezza dei dati applicando dei semplici accorgimenti e best practice.

Come ridurre il rischio di perdita dati da dispositivi NAS

  • Controllare i diritti di accesso: se alla rete possono accedervi più utenti, dovrebbe essere comunicato in modo chiaro a chi e a quali dati è consentito l’accesso. Un utente potrebbe infatti cancellare accidentalmente i dati che servono invece ad un altro dipendente.
  • Creare backup automatici: i sistemi NAS offrono molti vantaggi, ma questo non garantisce l’assoluta sicurezza dei dati. Pertanto, suggeriamo di eseguire periodicamente il backup di tutti i dati importanti su altri supporti di storage, come un hard disk esterno. Un ulteriore livello di protezione può essere aggiunto effettuando il backup su più media. ATTENZIONE: i dati salvati su dispositivi di storage esterni devono sempre essere crittografati.
  • Scegliere una configurazione corretta: un sistema NAS è tipicamente impostato con una configurazione RAID. Nel migliore dei casi, ciò garantisce una sicurezza aggiuntiva, essenziale per le aziende.
    ATTENZIONE: RAID 5 è la scelta migliore. Questo sistema utilizza almeno 3 dischi e distribuisce i dati di parità su tutti i drive che lo compongono, migliorando le performance ed evitando l'effetto collo di bottiglia nel processo di lettura dei dati. A differenza del RAID 0, il RAID 5 include anche i parity bit di correzione dei dati. Anche per questa configurazione è comunque opportuno avere una copia di backup esterna.
  • Fidarsi è bene, controllare è meglio: i backup dovrebbero essere testati periodicamente per verificarne la corretta funzionalità. Un backup incompleto o inaccessibile non serve infatti a nulla. Allo stesso tempo, anche le soluzioni NAS estese dovrebbero essere testate da personale esperto prima della configurazione finale. Un'espansione errata può portare a una perdita di dati.
  • Documentazione dettagliata dei sistemi in uso: ogni amministratore deve documentare il sistema NAS utilizzato. I dettagli importanti da conoscere e conservare sono la versione del BIOS, la versione del controller e i file system utilizzati. Una documentazione precisa e puntuale facilita il processo di recupero dei dati, quando necessario.
  • Investimento adeguato e ragionato: un errore che può incidere sulla corretta funzionalità dei sistemi NAS è un acquisto precipitoso e più attento all’aspetto economico che alle performance. Quando si acquistano supporti e sistemi di storage è necessario prestare attenzione alla qualità dei media. Le unità più adatte sono quelle certificate per il funzionamento continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tempi di accesso rapidi e cache di grandi dimensioni. È meglio acquistare hard disk da diversi lotti di produzione. In questo modo, si potranno ridurre le possibilità di incorrere in errori e danni. Potrebbe infatti capitare che gli hard disk si guastino in breve tempo, uno dopo l’altro.
  • Sistema standardizzato o personalizzato? Si consiglia di utilizzare unità standardizzate con file system Microsoft o Linux ext3 o XFS. I formati proprietari con file system poco o spesso non documentati rendono infatti il ripristino dei dati più lungo e costoso in caso di emergenza.
  • Sii preparato e mantieni la calma. In caso di emergenza, contatta un fornitore professionale di servizi di recupero dati. Ciò permetterà di avviare rapidamente le misure di salvataggio necessarie e di proteggere i dati da ulteriori errori. In questi casi è sconsigliato effettuare tentativi di recupero dati fai da te perché questo potrebbe rendere i dati irrecuperabili, anche per esperti professionisti di recupero dati.

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