Come fare un backup a prova di errore

mercoledì 15 agosto 2018 di Michael Nuncic

Se non avete mai provato a perdere i vostri dati siete veramente fortunati. La maggior parte degli utenti ha provato almeno una volta nella propria vita informatica una tale esperienza, che sia stato solo per qualche file o per una grave perdita, con la scomparsa di grandi quantità di prezioso materiale. Una possibile soluzione per evitare una perdita di dati è quella di avere un backup attuale.

In questo articolo parleremo di:

  • Perché i backup sono necessari e perché più di un terzo di tutti gli utenti è restio a effettuarli nonostante sia una pratica disponibile da parecchio tempo
  • Quali sono le cause principali di una perdita di dati
  • Cos'è la regola del backup 3-2-1 e come contribuisce a evitare una perdita di dati
  • Quali sono i motivi più comuni per cui un backup fallisce
  • Come evitare il fallimento dei backup

 

Perché i backup sono necessari

La perdita di dati può avere effetti diversi sugli utenti: dipende tutto dal valore che l'utente attribuisce ai propri dati perduti. Perdere solo un paio di file musicali o video che possono essere di nuovo scaricati o copiati, potrebbe non essere un fatto grave per un consumatore. Perdere l'unica copia disponibile delle foto del matrimonio della figlia o l'unica copia della propria tesi di dottorato o del proprio romanzo, su cui si è lavorato per mesi o anni, sarebbe sicuramente un disastro. Tutto dipende dal valore che hanno i dati per il proprietario.

Lo stesso vale per le aziende. Anche le aziende non hanno grandi problemi quando i dati perduti possono essere ricreati o recuperati facilmente, ma si trovano in seria difficoltà quando vanno persi dei dati business-critical e non sono in grado di riaverli in una quantità di tempo gestibile. A causa di numerose leggi e normative, le aziende sono ancora più colpite da una perdita di dati , dato che, in caso di un'indagine, sono talvolta tenute a presentare i dati in un lasso di tempo molto breve. Se i dati necessari non possono essere presentati, è possibile che vengano elevate delle sanzioni. Inoltre, quando perde dei dati business-critical, la società potrebbe non essere in grado di lavorare in maniera adeguata, con lo spettro del fallimento all'orizzonte.

Assicurarsi che sia i dati dei consumatori che quelli aziendali siano sempre disponibili è quindi più di un nice-to-have, è una necessità! È pertanto essenziale avere a disposizione un backup attuale dei dati importanti. Tuttavia, anche con la migliore soluzione di backup, possono verificarsi dei problemi. Curioso, comunque, che ancora oggi molti utenti di computer siano "obiettori del backup".

In un sondaggio condotto da Ontrack Data Recovery alla fine di febbraio/inizio marzo di quest'anno tra i nostri clienti di recupero dati, in occasione del World Backup Day 2018, è emerso che il 33% degli intervistati non ha utilizzato alcun backup nel 2017! Abbiamo registrato solo un leggero calo nel numero di questi obiettori, essendo diminuito solo del 6% dal 2013, quando Ontrack ha chiesto per la prima volta ai clienti se utilizzano un backup.

Tuttavia, anche se la maggioranza degli intervistati utilizzava un backup, solo il 43% è stato in grado di ripristinare tra il 75% e il 100% dei dati dal proprio backup. Ciò significa che la maggior parte degli utenti non è riuscita a recuperare i propri dati dal backup!!!

Quali sono le cause comuni di una perdita di dati

  1. Dati cancellati o formattati: molti utenti cancellano accidentalmente i propri dati dal disco rigido o da qualsiasi altro dispositivo di storage. Appena un clic di troppo e i dati non sono più nel Cestino, che si tratti di Windows, Mac o Linux. Lo stesso vale per la formattazione. Talvolta gli utenti formattano il disco (sbagliato) e si ricordano troppo tardi che su quel disco c'erano ancora dei preziosi dati.
  2. Virus, malware e ransomware: negli ultimi anni questi pericolosi programmi sono diventati una seria minaccia per ogni utente di computer. Se il vostro computer non è adeguatamente protetto o avete consultato un sito web infestato, molti dei vostri dati potrebbero essere stati infettati, corrotti o perfino peggio, criptati. In poche parole: non potete più accedere alle vostre informazioni.
  3. File corrotti: i vostri file si sono corrotti per diverse ragioni. Errori software, problemi con errori logici, posizioni interne e altri fattori possono portare alla corruzione dei file. Un altro fattore che può portare a file o dati corrotti sono i problemi elettrici. In caso di interruzione di energia all'interno del sistema, è molto probabile che dei file risultino corrotti!
  4. Errori hardware: è abbastanza facile che si verifichi una perdita di dati dovuta a problemi hardware. Gli HDD, per esempio, sono dispositivi sensibili per il fatto che i piatti interni ruotano a una velocità che va oltre i 5000 giri al secondo. Anche un solo colpo sul case esterno può comportare un guasto alle testine. Inoltre, gli HDD come gli SSD hanno una durata di vita limitata. Dopo parecchi anni di utilizzo è probabile che alla fine, ad un certo punto, si rompano. Quando il disco HDD emette dei rumori, significa che è giunto il momento di cambiarlo ed effettuare un backup finale dei dati in esso contenuti.
  5. Attacchi hacker: se il tuo computer o il tuo sistema è sotto attacco, è molto probabile che alcuni o molti file siano stati criptati, modificati o distrutti. È molto probabile anche una perdita di dati. Navigare in Internet senza un adeguato firewall e i più recenti software anti-virus potrebbe portare a delle perdite di dati.
  6. Disastri naturali: anche se i disastri naturali, come gli uragani, le tempeste tropicali, i tornado o i terremoti non accadono spesso e non in ogni parte del mondo. Tuttavia, disastri come le inondazioni o gli incendi possono capitare a chiunque. Un seminterrato pieno di acqua in cui si trova il vostro computer o il server NAS comporterà un danno fisico all'hardware e quindi una perdita di dati.

La regola del backup 3-2-1

Per evitare le possibili conseguenze di una perdita di dati, è stato sviluppato un semplice approccio: la regola del backup 3-2-1. Questa regola stabilisce semplicemente che un utente, che sia un utente consumer o un'azienda, dovrebbe archiviare i dati preziosi 3 volte! Oltre alla posizione di archiviazione originale dei dati (computer, NAS, server o storage) dovreste avere altri due backup, che dovrebbero utilizzare tecnologie differenti: per esempio, uno potrebbe essere su nastro, mentre l'altro nel Cloud. Oppure, uno potrebbe essere su un HDD esterno, mentre l'altro su un DVD-R.

Motivi più comuni per cui i backup falliscono e non possono essere utilizzati oppure perché si verifica una perdita di dati nonostante la presenza di un backup

  • Il software di backup non ha funzionato
  • Lo spazio per il backup non è sufficiente
  • Il profilo di backup non copriva il dispositivo completo, la struttura dei dati, tutte le cartelle ecc.
  • Il dispositivo esterno è stato collegato al computer, al server o allo storage solo occasionalmente e il backup non è stato creato automaticamente, ma manualmente
  • Il computer o il dispositivo di storage non era acceso nel momento in cui avrebbe dovuto essere creato il backup e non è stata impostata un'altra sessione per l'esecuzione
  • I file sono andati perduti prima che venisse creato il backup

Come evitare il fallimento dei backup

Gli esperti di Ontrack Data Recovery hanno visto numerosi casi di perdita di dati e di recovery nel corso degli anni dovuti a problemi con il client backup. Pertanto, invitano tutti a seguire questi suggerimenti:

  • Investire del tempo in una soluzione di backup ed effettuare una pianificazione
  • Stabilire l'intervallo di backup appropriato che soddisfi le vostre esigenze. (Più lungo sarà l'intervallo, più saranno i dati che potrebbero non essere sufficientemente "aggiornati": quindi la versione più recente non è disponibile in caso di un guasto e del successivo ripristino con il backup)
  • Assicurarsi che i backup siano eseguiti regolarmente in base alla programmazione
  • Verificare i report di backup per eventuali messaggi di errore o un backup che non è andato a buon fine
  • Testare e verificare regolarmente l'hardware, il software di backup e i backup – almeno una volta ogni 3 mesi – per assicurarsi che hardware e software stiano funzionando correttamente, i dati siano accuratamente mappati e i file siano intatti

 

 

Infine: niente panico se il backup non funziona in un caso di perdita di dati! Non prendete decisioni avventate! In caso di dubbio, contattate un professionista del recupero dati come Ontrack.

 

Se prendete in considerazione e seguite attentamente questi suggerimenti dovreste essere abbastanza tranquilli anche in caso di un backup non funzionante nell'eventualità di un errore di sistema e di una perdita di dati e pertanto essere in grado di ripristinare il sistema allo stato in cui si trovava quando è stato creato il backup.

Tuttavia, talvolta questo non è sufficiente. In molti casi – e nella maggior parte dei casi quando il backup è stato creato parecchie settimane prima – i dati non sono abbastanza rilevanti.

In un'eventualità del genere è cruciale non ripristinare il backup nel computer, server o altro dispositivo di storage danneggiato: in questo caso ha più senso effettuare un data recovery del sistema. Tuttavia, questa operazione può avere successo solo se il dispositivo danneggiato non viene utilizzato dopo il guasto e viene spedito immediatamente a un fornitore di servizi di data recovery dotato di esperienza, come Ontrack Data Recovery. Fare una telefonata al suo personale è la scelta migliore: i nostri tecnici, grazie alla loro esperienza, sapranno dare le migliori indicazioni su come procedere. Per ulteriori informazioni, consultate: https://www.ontrack.com/it/

 

Copyright immagine: Ontrack Data Recovery

 

Tradotto da Sara Michela Castiglioni

 

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