Guasti Hard Disk: HDD vs. SSD (e supporti di memoria Flash)

giovedì 21 ottobre 2021 di Ontrack

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Nei precedenti articoli della rubrica Data Recovery 101 abbiamo esaminato il modo corretto per valutare il tuo caso di perdita dati e le differenze tra perdita di dati per cause di tipo logico o fisico. Ora approfondiremo le diverse tipologie di danni che possono causare i guasti delle unità di archiviazione.

Guasti Hard Disk

Guasti HDD

A sinistra: il danno da liquidi lascia residui di umidità sulla superficie del piatto.
Al centro: un crash della testina provoca la formazione di graffi concentrici sulla superficie del piatto.
A destra: impronte digitali lasciate da tentativi errati di ripristino fai-da-te.

Sebbene gli hard disk (HDD) sono prodotti per durare, non è raro che si guastino. Se dovessi notare che la tua unità ha un guasto di tipo fisico, una delle prime azioni da intraprendere è quella di contattare un professionista qualificato di data recovery. Sconsigliamo fortemente di eseguire tentativi di recupero fai-da-te, in quanto tentativi di data recovery di HDD rotti o danneggiati fisicamente potrebbero solo peggiorare la situazione.

Operando da decenni nel campo del recupero dati, ci sono tipologie di danni che i nostri ingegneri vedono con più frequenza. I danni più comuni che colpiscono gli hard disk sono:

Head Crash (crash delle testine)

Gli head crash si verificano quando la testina di lettura/scrittura del disco sfiora o tocca fisicamente la superficie magnetica e rotante del piatto. Ciò provoca gravi danni all'unità e ai dati in essa memorizzati. Clic o strani rumori come se qualcosa grattasse sono segnali chiari di danni alla testina.

Guasto meccanico

Senti rumori anomali e preoccupanti provenire dal tuo disco? Le cause potrebbe essere un guasto di tipo meccanico. Questo tipo di danno al disco rigido include motori grippati, componenti rotti, frizioni e disallineamento della testina.

Danni da liquidi

Quando un hard disk entra in contatto con liquidi è possibile che umidità e/o residui dei liquidi stessi possano danneggiare la superficie magnetica del piatto. Sono quindi necessari strumenti e tecniche professionali per risolvere completamente il problema.

Errori umani

Nella maggior parte dei casi, gli sforzi di recupero dati autonomi tendono a fare più male che bene. Il primo tentativo di ripristino in genere è quello che può avere maggiori possibilità di successo, quindi consigliamo vivamente di non creare il problema e lasciare il recupero dell’hard disk in mano agli esperti.

Guasti a SSD (Solid State Drive) e alle unità flash

C'è un equivoco sul fatto che le unità a stato solido (SSD) siano più affidabili rispetto agli HDD; tuttavia, gli SSD sono generalmente utilizzati in dispositivi portatili, rendendoli più soggetti a danni di tipo fisico. Basti pensare a quante volte ti è caduto il cellulare o a quanti urti ha subito. Cause comuni di danni a SSD e memorie flash in genere includono:

Danni fisici

Insieme alle suddette cadute occasionali, gli urti sono uno fra le principali cause di danni a supporti basati su flash, come smartphone, tablet, chiavette USB e schede di memoria. Senza l'uso di pezzi di ricambio adeguati e l'attenzione di un esperto tecnico di recupero, questi incidenti spesso rendono i dati inaccessibili.

Guasto elettronico

Mentre gli hard disk contengono una moltitudine di parti fisiche mobili, gli SSD sono costituiti da componenti elettronici complessi; il che significa che un guasto potrebbe rendere inaccessibile l'unità e i suoi dati e non si possono utilizzare parti di ricambio nei casi di guasto elettronico per facilitarne il ripristino.

Errori del supporto

Nei supporti SSD i dati sono archiviati su chip NAND flash. Questi hanno un alto tasso di errore e un ciclo di vita limitato. Sfortunatamente, gli algoritmi di correzione degli errori inclusi non possono correggere oltre un certo numero di bit. Tuttavia, il ripristino dei dati è possibile grazie a tecniche e tool specifici a disposizione dei professionisti del recupero dati.

A dire il vero, la natura delle unità a stato solido le rende molto più difficili da recuperare rispetto ai dischi rigidi magnetici. I produttori di SSD e memorie flash, per migliorare le performance e aumentare il ciclo di vita dei chip di memoria flash NAND, utilizzano diverse varietà di tecniche e firmware, oltre a funzioni complesse come il wear leveling e il logical block mapping.

Nel prossimo articolo della nostra serie Data Recovery 101 parleremo delle best practice per metterti nella posizione migliore per recuperare i dati con successo.

Hai un problema con il tuo dispositivo ed hai bisogno di recuperare i dati? Contatta subito il team Ontrack e chiedi una valutazione preventiva gratuita, i nostri specialisti sapranno indicarti il processo migliore per recuperare i tuoi dati.